La scelta è fra due modi diversi di stare in macchina. Il triplo schermo dà una visione periferica che aiuta a piazzare la vettura nei curvoni e in mezzo al traffico, e resta comodo per sessioni lunghe; il visore VR dà una percezione della distanza e dell'inclinazione che nessun monitor riproduce, al prezzo di più fatica e di una scheda video che deve lavorare il doppio. L'ultrawide singolo è il compromesso che occupa meno spazio.
Sui monitor conta la frequenza di aggiornamento più della risoluzione: la fluidità aiuta a leggere il momento in cui il posteriore se ne va. Sul VR verifica sempre i requisiti reali e nell'usato chiedi lo stato delle lenti e dell'imbottitura, che sono le parti che si rovinano per prime.